
In singolare coincidenza con la Festa del "Loto Bianco", si celebra oggi il Wesak "acquariano".
Indichiamo di seguito alcune fonti di informazione in merito disponibili in rete:
Wesak: http://www.ilgiardinodeilibri.it/speciali/wesak.php
Il Wesak è un incontro di meditazione e preghiera. E' una invocazione alle forze di Luce, affinché dalla mente e dal cuore di Dio, Luce e amore scendano nella mente e nel cuore degli uomini.
Eccoci pronti anche quest'anno al grande appuntamento con una delle più grandi ricorrenze spirituali, uno di quei giorni sacri in cui è importante ritrovarci, il più numerosi possibile.
Il Wesak è un'invocazione di pace ed unificazione per il benessere di tutta l’umanità, senza barriere di religione o di razza, poiché la pace è un bene comune, non ha nessun colore politico; la pace è come la luce, l’aria, l’acqua; la pace è speranza di vita, mentre la guerra è certezza di distruzione e di morte…
Dobbiamo essere presenti per invocare e diffondere quelle energie di pace, amore e buona volontà di cui abbiamo urgente bisogno.
Partecipare al Wesak significa collegarsi attraverso la meditazione per ricevere e ridistribuire la Grande Benedizione impartita all’Umanità dai Maestri. Significa attraversare in meditazione la porta dimensionale; in quei pochi, straordinari minuti, un immenso fiume di energia viene irradiato sui presenti. Sono Grandi Energie di Luce, Amore, Fratellanza, Solidarietà ed Unificazione che attraverso la meditazione si concretizzano ed espandono.
Non è un’occasione commerciale, e non appartiene a nessuna religione o credo politico. È un dono offerto in spirito di fraternità, con cuore puro e movente disinteressato da persone che si autofinanziano per permetterne la riuscita.
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Festa del Wesak
Il Plenilunio di Buddha http://www.lucistrust.org/it/meetings_and_events/three_major_spiritual_f...
I due giorni di preparazione si devono considerare “giorni di rinuncia e distacco”. Il giorno del Wesak è il “giorno di salvaguardia”, e i due seguenti sono i “giorni di distribuzione”. Per la Gerarchia dei Maestri queste parole hanno un senso diverso dal comune ed è inutile (e proibito) spiegarne il significato profondo. Significano comunque cinque giorni di sforzo intensissimo, che comportano la rinuncia a tutto ciò che potrebbe intralciare la nostra efficienza quali canali di forza spirituale. Dopo la debita preparazione, consacrazione e aspirazione intensa dei primi due giorni, in quello del Wesak ci consideriamo nient’altro che recipienti o custodi di quel tanto di forza spirituale in arrivo, che ci è possibile contenere. Come canali, dobbiamo dimenticare noi stessi nel servizio di stabilire il contatto, d’accogliere e serbare la forza per il resto dell’umanità. Dobbiamo considerare il Wesak stesso come un giorno di silenzio (alludo alla pace interiore e alla solennità silenziosa che può restare intatta, anche se all’esterno si serve con la parola e l’interesse palese), un giorno di servizio del tutto esoterico, e di totale abnegazione, dedicato all’umanità e ai suoi problemi. Durante questo tempo l’attenzione deve costantemente convergere su due pensieri: le necessità dei nostri simili, e l’urgenza di provvedere un canale di gruppo attraverso il quale le forze spirituali possano riversarsi nel corpo dell’umanità, sotto la guida esperta dei membri della Gerarchia a ciò preposti.
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IL WESAK:
la Grande Benedizione a tutta l'Umanità
http://www.laurafezia.it/wesak.htm
Il Wesak è una festa mobile celebrata da millenni in oriente.
In tutte le Grandi Tradizioni ci sono dei giorni sacri, nella maggior parte dei casi legati ai pleniluni, nei quali si festeggia in modo solenne un momento di aiuto all'Umanità da parte di Dio, un momento di Crescita, di Evoluzione, di Liberazione degli esseri umani.
Questi giorni costituiscono le 'feste mobili' caratteristiche di tutte le religioni, come, per esempio, il Pesach ebraico che celebra l'affrancamento del popolo eletto dalla schiavitù in Egitto, il Ramadan islamico che ricorda la notte sacra in cui il Corano discese sulla Terra per volere di Allah, la Pasqua cristiana di Resurrezione.
Anche il Wesak si inquadra in questo ambito: nella notte del primo plenilunio nel segno del Toro (tra la fine di aprile ed i primi di maggio), il Buddha ritorna e si manifesta, insieme al Cristo ed a tutti i Grandi Esseri, per donare all'Umanità intera la sua Benedizione
Questo grande evento, che si rinnova ogni anno da millenni a metà primavera, non appartiene certamente alla sola Tradizione orientale: anche se è imperniata sulla figura del Buddha, è prezioso patrimonio di tutti gli uomini della Terra, a qualsiasi religione essi appartengano, poiché l'Energia Divina è Universale e non ha nome. Sono stati infatti gli esseri umani a fare dei distinguo di comodo tra questa e quella rappresentazione della divinità e nelle varie religioni è più facile imbattersi in un dio ad immagine e somiglianza dell'uomo che in uomini ad immagine e somiglianza di Dio.
La cerimonia avviene fisicamente nella valle del Wesak, che si trova nella catena dell'Himalaya, alle pendici del monte Kailash, ma è inutile andare a cercarla: è un luogo sacro inaccessibile agli occidentali ed a chiunque non sia pronto ad entrarvi: diversamente qualcuno avrebbe già pensato a costruirvi un 'Wesak Residence'…! Lì, ogni anno, all'approssimarsi del plenilunio di maggio, si riunisce una moltitudine di pellegrini, che si mettono in viaggio per raggiungerla, con mezzi di fortuna e non certamente con comodi pullman turistici, da ogni parte dell'India, del Tibet e delle zone limitrofe. Si tratta di Guide Spirituali (autentiche!), di coloro che si trovano sullo scalino del Discepolo e Maestri di ogni ordine e grado.
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WESAK
http://www.amoreiki.it/wesak.htm
Un'antichissima leggenda buddhista narra che cinquecento anni prima di Cristo il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo grado di illuminazione e diventò un Buddha, cioè un “risvegliato”, liberandosi definitivamente dal giogo delle reincarnazioni. Il Buddha morì nell’anno 483 avanti Cristo nella notte del plenilunio nella costellazione del toro; egli raggiunse la soglia del Nirvana, luogo della Grande Liberazione, dove una volta varcata la soglia, si sarebbe trovato immerso nella Luce della Beatitudine Eterna. Ma mentre stava per varcare quella soglia, il Buddha si arrestò e si volge a guardare indietro, verso il genere umano dove gli uomini sono sofferenti e malati, e provando dal profondo del suo Cuore una enorme Compassione, non ebbe il coraggio di proseguire; così dinnanzi a tutti i grandi Esseri di Luce delle Gerarchie Celesti che erano pronti ad accoglierlo, egli formulò un solenne giuramento: ogni anno, nel momento esatto del plenilunio nella costellazione del toro, Egli sarebbe tornato sulla terra a portare la sua benedizione a tutta l’umanità, per incoraggiarne l’evoluzione spirituale.Questo è il senso della cerimonia del Wesak, un rituale che da 2500 anni viene celebrato nel mondo buddista, e che negli ultimi anni è diventato un evento planetario, senza confini religiosi. La cerimonia del Wesak viene celebrata proprio a maggio, nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro, data in cui sarebbe morto il Buddha.
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http://www.etanali.it/wesak.htm
La grande benedizione di tutta l'umanità.
Secondo un'antica leggenda, l'Iris sboccia nel momento esatto in cui
il Buddha ritorna e si presenta sulla Terra.
Per questo motivo l'Iris è diventato il simbolo del Wesak.
CONOSCERE IL WESAK
I giorni sacri
Ci sono giorni particolari sulla Terra, giorni sacri in cui la divinità,
sotto multiformi aspetti si piega ad incontrare i Suoi figli
minori, le sue creature meno felici, intrappolate in corpi di carne,
portando il conforto della Sua presenza. Quasi sempre
si tratta di «feste mobili», collegare ai pleniluni e stranamente vicine
fra loro.
Festa mobile è la Pasqua ebraica, il «Pesach», a ricordo della
liberazione dalla schiavitù in Egitto.
Festa mobile è il «Ramadan» islamico che festeggia la notte sacra in cui il
Corano fu fatto discendere sulla Terra.
Festa mobile è anche la Pasqua Cristiana di Resurrezione, collegata al
plenilunio nella costellazione dell'Ariete.
Festa mobile è il Wesak scopo di queste pagine. È un momento fondamentale
per il mondo buddista ma come vedremo, lo è per tutti i viventi.
A primavera inoltrata, nella notte del plenilunio nella costellazione del
Toro, il pianeta vive un grande evento che si verifica sui piani spiritual
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COS'È IL WESAK
http://www.ilrisveglio.org/default.asp?hOMe=True&Pagina=Wesak&Indice=1
Il Wesak è una festività che riguarda l’intera umanità.
Al contrario di altre feste che vengono celebrate solo dai fedeli di questa o quella religione, di questo o quel credo, il Wesak è un evento che appartiene a tutto il genere umano.
Si tratta di una festività mobile poiché, come la Pasqua Cristiana, non cade sempre lo stesso giorno dell’anno. Per conoscere la sua data, si calcola la prima luna piena nel segno del Toro, che può cadere a maggio (come spesso accade) oppure ad aprile.
Ma cosa si festeggia nel giorno del Wesak?
Si narra che Siddharta Gautama, il Buddha, sia morto nell’anno 483 a.C. nel mese di Wesak (maggio), nella notte di luna piena. Quando l’Illuminato stava per raggiungere il Nirvana (che corrisponde al Paradiso dei Cristiani) per dimorarvi ormai libero da ogni legame terreno, si guardò indietro e vide un’umanità sofferente e addolorata dal ciclo della rinascita e della morte nonché oppressa dall’ignoranza. Preso da profonda compassione per il genere umano, promise che non sarebbe entrato nel Nirvana fino a quando l’ultimo degli esseri umani non sarebbe stato libero.
Ecco dunque le origini del Wesak, una festa principalmente Buddista ma di importanza mondiale.
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Ci sono sulla terra giorni speciali, giorni in cui la divinità si piega amorevole sui suoi figli e diffonde in modo particolare la Sua Benedizione, affinché ciascuno possa ricevere la sua parte di felicità. Uno di questi giorni è il Wesak, che si celebra ogni anno nella notte del Plenilunio nella costellazione del Toro.
L'appuntamento a Torino: http://www.giudittadembech.it/Wesak/
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http://www.wesak-italia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=51
Considerando che il Wesak Acquariano, così come viene celebrato attualmente, si è sviluppato solo nel secolo scorso sulla base degli insegnamenti trasmessi da A. Bailey, è evidente che quest'ultimo si ispira al Vesak storico buddista, dal quale ha accolto la simbologia del ritorno del Buddha benedicente. Nel Wesak Acquariano, tuttavia, accanto al Buddha ci sono anche il Cristo e i Maestri della Gerarchia Spirituale, figure che non hanno nulla a che vedere con il buddhismo storico, ed inoltre viene descritto un rituale che non trova fondamento nella pratica buddista.
La concordanza tra le due cerimonie risiede quindi unicamente sul riferimento alla benedizione del Buddha e sull'intento comune di generare Amore e Saggezza in sé stessi e per tutti gli esseri del creato.
Al di là di questi aspetti, però, le due cerimonie rimangono decisamente diverse, e come tali vanno comprese e rispettate.
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Buon Wesak a tutti!